• miria uras architetto

oui, je suis...... Leggenda


non è una bella foto...ma io mi ci ritrovo

Il titolo,reinterpretato, è di un noto film, non sono preda da delirio di onnipotenza è solo un aggancio markettaro per raccontare i miei pensieri.


ESSERE FARE AVERE

Questa triade, che per molti forse è scontata, ha modificato il mio modo di affrontare la vita, quanto meno ad essere consapevole su cosa provo a combinare!

ESSERE:

Forse delle tre è la più difficile, perché aver ben chiaro ciò che si vuole essere è intriso in realtà da convenzioni e convinzioni, dall'educazione ricevuta, dal nostro ego e dal voler soddisfare le aspettative di chi ti sta vicino, dal voler essere ben accetto dalla società.


Le donne della mia vita. Diverse generazioni in viaggio....... alle Canarie...avventura!!

Questo confonde e ci fa perdere il nostro ESSERE. Ci fa prendere decisioni che non sempre ci appartengono e FARE azioni che portano ad un AVERE che non è quello desiderato.

Questo processo, apparentemente semplice non è così facile da interpretare, da analizzare con chiarezza, almeno per me.

Imparare ad Essere ha comportato una presa di responsabilità delle mie azioni e decisioni.


je suis..... Catherine Deneuve

Sono dentro la vita che non mi deve nulla, tutto ciò che faccio dico penso in ogni singolo istante determina me stessa.

Il pensare che quando Avrò allora Sarò non funziona, mi blocca in un punto che potrebbe rimanere eterno. Da qui parte la consapevolezza e il senso di responsabilità delle mie azioni del mio FARE.

L'agire può avvenire solo nel presente, solo ora!


“Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente.”

BUDDHA


Quante volte indugiamo a recriminare sul passato a pre-occuparci del futuro e rimanere imbambolati nel presente. Io credo che per ESSERE sia indispensabile spogliarci dalle nostre credenze limitanti nelle quali trovano radici i pensieri negativi, significa non farci guidare dai pensieri ma essere noi a guidare i nostri pensieri. Riuscire a visualizzare il nostro essere e non far morire i sogni, che devono diventare obbiettivi del futuro. I sogni morti che conserviamo dentro di noi imputridiscono e ci avvelenano l'anima, ci rendono insofferenti verso gli altri e alla vita, ci fanno sentire frustrati. Raccogliamo i nostri errori del passato e facciamo diventare i sogni del futuro obbiettivi, quindi agiamo.

FARE:

L'agire, consapevoli dell'esistenza delle nostre convinzioni/credenze, spesso dettate da convenzioni acquisite dall'educazione ricevuta, dal contesto in cui viviamo, determinano un limite, una linea di demarcazione che deve essere visualizzata perché spesso intralcia il nostro ESSERE e la paura di superala il nostro FARE.

Paura di non riuscire, paura di non piacere, paura del confronto, paura della solitudine, … potrei andare avanti forse all'infinito. Qualcuno ha detto che senza paura non esiste coraggio.


Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma il trionfo su di essa. La persona coraggiosa non è colui/lei che non prova paura, ma colui/lei che sconfigge quella paura (Nelson Mandela)

Sembra una cosa banale ma scrivere questo post, fare il blog o mettere on line il mio sito ( in stand by da sei anni!!!) per me, c'è voluto coraggio, la paura del giudizio, del confronto, del desiderio di perfezione e di essere er mejo è stato un limite, forse l'età, forse l'aver ricercato risposte a dubbi e perché. Ho messo il mio ego, che codardo mi ha impedito di espormi, in silenzio, non l'ignoro lo capisco e zittisco.


“A nessuno piace molto chiedere troppo alla vita, perché si ha paura della sconfitta. Ma chi vuole combattere il Buon Combattimento, deve guardare il mondo come se fosse un tesoro immenso...”(cit. Da il Cammino di Santiago di Paulo Coelho)


AVERE:

Ho già tanto! Non voglio pensare alle mancanze e concentro la mia attenzione su ciò che ho. Solo il presente conta. Non dico che sia giusto vivere alla giornata e tanto meno accontentarsi.


Tengo ben saldi i piedi a terra ma gli occhi sono puntati sul futuro, e cerco di procedere senza tradire me stessa e farmi sedurre dai dettagli e dai piaceri dimenticando il mio obbiettivo.


A volte immagino di trovarmi davanti alla me stessa di qualche anno fa o di 30 fa e di parlare a quella lei che ero, mi accorgo di quanto le convinzioni di cui ero intrisa hanno influito sulle scelte fatte. Alcune allineate (per fortuna) altre dettate dal contesto insieme alle limitazioni che si porta dietro, inconsapevolmente, hanno influenzato le mie azioni.

La ricerca di una crescita personale mi ha aiutata a perdonarmi a comprendere che in quel momento le mie azioni, giuste o sbagliate, non potevano essere che quelle. Non sapevo con chiarezza cosa dovevo fare ma sapevo cosa potevo fare, ho agito d'istinto, quell'istinto atavico da preservare per tutta la vita.

Le obbiezioni a queste considerazioni sono ovvie, l'esperienza, il senno di poi ecc....ma trovo utile soffermarmi ad analizzarle e le conclusioni non sono sempre così scontate.

Questi ragionamenti cerco di trasmetterli alle mie figlie ( 19 e 25 anni), non è semplice, vedo i loro condizionamenti limitanti che io stessa in parte ho trasmesso.

Ad ogni modo tutta la vita è un percorso che ogni uno, singolarmente con i propri talenti e specificità, deve fare.


Utilizzando un'altra fase fatta ; non è facile ma può diventare semplice come quando, ad esempio, si impara a scrive. Con l'allenamento l' ESSERE/FARE/AVERE diventa semplice.

Un argomento così complesso non è possibile svolgerlo in così poche righe lo so'.

Sono considerazioni personali con nessuna ambizione educativa, sia chiaro, non ho le competenze se non la mia vita vissuta, letture e approfondimenti sul tema oltre alle parole illuminanti di una giovane donna Alice https://aliceslifestyle.com/ di una amica Cinzia https://sosdonne.com/ e di una blogger Cristina https://www.facebook.com/cristina.cattoni .

Tre donne che non hanno nulla in comune tra loro, per molti aspetti agli antipodi ma io vedo

delle donne in cui la donna selvaggia è viva.


Che siate introverse o estroverse, donne amanti di donne o di uomini, o di Dio, o tutto insieme, che siate possedute da un cuore semplice o dalle ambizioni di un'Amazzone, che stiate cercando di arrivare in cima o soltanto a domani, che siate mordaci o tetre, regali o impetuose, la Donna Selvaggia vi appartiene. Appartiene a tutte le donne.

CLARISSA PINKOLA ESTÉS


Perché ho voluto scrivere di questo mio percorso relativo alla crescita personale; perché trovo piacere nel condividerlo e magari può essere d'ispirazione per qualcuno a fare altrettanto.

Perché, è legato, alla mia attività professionale, il realizzare/ristrutturare/rinnovare casa.

Sono fermamente d'accordo con gli studi sociologici che trattano della psicologia dell' abitare in cui i luoghi che ci circondano influenzano il nostro benessere psicofisico, per ottenere ciò, la triade ESSERE/FARE/AVERE va svolta.

Cannella la mia gatta

Di questo rapporto tra la crescita personale e il ristrutturare casa vorrei scriverne in un prossimo post sul mio blog e mi farebbe piacere condividerlo oltre che sui social anche con le mie newsletter se ti va puoi iscriverti …........ti parlerò della mia visione per fare casa....e ogni tanto di me, tu potrai fare altrettanto.


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